Al M5S di Roma fa gola l’assessorato offerto da Marino

25 06 2013

887048cb1927ba0a04085938db1b91cd_XL

La dirigenza capitolina del MoVimento indice un nuovo referendum online, stavolta per chiedere alla base se accettare o meno la proposta del sindaco Ignazio Marino di dare ai Cinque Stelle l’assessorato alla sicurezza. Ma Beppe Grillo non ci sta e dice: «Va contro il regolamento. È un sondaggio senza alcun valore».

Le regole sono regole, anche se sono scritte su un non-statuto. Ma la proposta di un posto in giunta da parte del sindaco, per di più offerta ad una compagine che non è nemmeno riuscita ad arrivare al ballottaggio, non è cosa che si rifiuta così su due piedi. Sarà per questo che la dirigenza del MoVimento 5 Stelle di Roma ha deciso di consultare i militanti sul da farsi. Proprio come aveva fatto in campagna elettorale, quando si era reso necessario “contravvenire” (di nuovo) al non-statuto e mandare in tv il candidato sindaco Marcello De Vito, per non fargli perdere troppi consensi.

Così, ieri sera, gli iscritti alla newsletter grillina si sono trovati nell’e-mail questo messaggio, con una raccomandazione a caratteri cubitali: «ATTENZIONE! NON INVIARE/INOLTRARE QUESTA EMAIL A NESSUNO!». Ecco il contenuto: «Cara/o Xxxx, come anticipato via Twitter oggi pomeriggio il sindaco Marino ci ha nuovamente chiamati per chiederci un ulteriore incontro dopo quello di ieri. Da questi colloqui è emerso che entrambe le nostre visioni convergono su alcune tematiche e metodi, quali ad esempio la scelta degli assessori attraverso l’analisi del curriculum.

Alla luce di questo il sindaco si è dimostrato disponibile a valutare per l’Assessorato alla legalità e sicurezza urbana anche dei curricula segnalati dal MoVimento.

La scelta, secondo quando ci ha riferito Marino, è ricaduta su questa funzione per la nota sensibilità del MoVimento su questi temi. Per il rispetto delle quote rosa viene richiesta una donna di comprovata esperienza e di elevata professionalità, preferibilmente di formazione giuridico-amministrativa». La proposta è decisamente ghiotta. Andare in giunta senza nemmeno aver vinto le elezioni non è cosa che capita tutti i giorni. Ma qui scattano gli scrupoli di coscienza: «Coerentemente con il Non Statuto – si legge infatti nel prosieguo della msssiva – il MoVimento non intende in alcun modo stringere alleanze o fare accordi: quello che ci è stato richiesto è invece di attivare una procedura di selezione molto rapida ma basata sul cv e sul merito. Non necessariamente una persona iscritta al MoVimento». Se non è zuppa, dice la saggezza popolare, è pan bagnato. Solo che detta così suona decisamente meglio.

E allora via col televoto (pardon, il referendum online): «Appare necessario, come di consueto, che la Rete si pronunci sul punto». Chi è d’accordo ad accettare la proposta di Marino, prosegue il messaggio, può segnalare via e-mail al portavoce «una esperta di tua conoscenza entro le ore 15 di domani martedì. Nel caso tu abbia conoscenza della macchina amministrativa del Comune ti chiediamo di indicare, alla stessa email, la tua eventuale disponibilità a far parte della Commissione che domani martedì, dalle ore 15, esaminerà i curricula pervenuti. La Commissione sarà composta da 11 persone: 4 portavoce e 7 attivisti iscritti al Roma5stelle estratti a sorte (mediante procedura informatica) tra coloro che comunicheranno la propria disponibilità entro le ore 12 di domani martedì». Sotto a chi tocca.

Firmato: Marcello De Vito, Daniele Frongia, Virginia Raggi, Enrico Stefàno. Segue link (vedi foto) alla pagina del sito dove poter votare. C’è tempo fino a domani. Chissà se anche questa volta l’elettorato darà mandato per chiudere un non-occhio sul regolamento. Di sicuro chi non chiude un occhio, anzi, rampogna l’iniziativa dei romani, è il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Sul suo blog, infatti, il Vaffan-Guru scrive: «Il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze, né palesi né tantomeno mascherate, con alcun partito, ma vota le proposte presenti nel suo programma. L’unica base dati certificata coincidente con gli attivisti M5S e con potere deliberativo è quella nazionale che si è espressa durante le Parlamentarie e le Quirinalie e quindi – conclude senza mezzi termini – il voto chiesto da De Vito on line non ha alcun valore».

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: