Tetto per mutui e bonus famiglia. Arriva il pacchetto anticrisi

28 11 2008

Contro la crisi economica arriva il tanto atteso Decreto Legge “ad hoc” del Consiglio dei Ministri. E’ stato varato stamane, esattamente due giorni dopo la presentazione delle “social card” pensate per soccorrere il Natale di 1 milione e 300mila italiani in difficoltà, il documento che contiene al suo interno tutte le misure pianificate dall’esecutivo in contrasto alla difficile impasse economica attraversata dal Paese.

L’elemento principale del Dl è la conferma da parte del Governo del cosiddetto bonus straordinario destinato a famiglie, lavoratori e pensionati non autosufficienti, già annunciato nei giorni scorsi: poco meno di 2 milioni e mezzo di euro stanziati per venire in aiuto di quasi 8 milioni di cittadini. Il bonus, il cui importo potrà variare caso per caso da un minimo di 200 ad un massimo di 1000 euro, verrà concesso anche alle famiglie con portatori di handicap a carico, e con un reddito annuale fino a 35mila euro. Sarà erogato nel febbraio del 2009, come ha spiegato il ministro delle finanze Giulio Tremonti nella conferenza stampa di stamane, tramite sostituti d’imposta ed enti pensionistici. Per ottenere il bonus occorrerà presentare domanda entro il prossimo 31 gennaio.

Il Decreto legge fissa poi al 4% il tetto relativo ai mutui a tasso variabile già accesi. Per quelli stipulati a partire dal 1° gennaio 2009, invece, i tassi dovranno essere indicizzati a quello della Banca Centrale Europea. Il Consiglio dei Ministri ha inoltre deciso che, per pagare la quota di interessi eccedente il 4% fissato dal Dl, interverrà direttamente lo Stato.

«Niente più detassazione degli straordinari» annuncia Tremonti. Mentre l’economia italiana ed internazionale si trovano ad attraversare una fase non positiva, ha infatti spiegato il ministro, la detassazione degli straordinari «può essere lasciato da parte». Se ne riparlerà forse in un prossimo futuro, ha detto il titolare del dicastero all’economia, con la ripresa economica. Continueranno a restare invece esenti da tasse premi di produzione e gli incentivi per redditi fino a 35mila euro l’anno, a fronte dei 30mila contemplati fino invece ad oggi, mentre viene raddoppiata quella parte del reddito su cui è possibile applicare gli sgravi: dagli attuali 3mila euro annui, la quota passerà infatti a 6mila.

Assieme ad una riduzione del 3% degli acconti Irpef e Irap arriva poi anche la sospensione per tutto il 2009 del meccanismo degli adeguamenti automatici delle tariffe al tasso d’inflazione: il Dl dispone infatti che, per il prossimo anno, resti sospesa «l’efficacia delle norme statali che obbligano o autorizzano organi dello Stato ad emanare atti aventi ad oggetto l’adeguamento dei diritti, contributi o tariffe a carico di persone fisiche o persone giuridiche in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri meccanismi automatici».

Il CdM dà l’ok anche alla sottoscrizione da parte del Ministero dell’Economia di obbligazioni bancarie speciali: il doppio fine del provvedimento, com’è stato illustrato stamane, è quello da una parte di consentire all’economia italiana un adeguato flusso di finanziamenti, dall’altra di garantire un buon livello di patrimonializzazione agli istituti bancari. Termine entro il quale il Ministero sarà autorizzato a sottoscrivere le obbligazioni speciali: 31 dicembre 2009. Sottoscrizione però vincolata al fatto che, per parte loro, le banche adottino un particolare codice etico.

Ma dal Governo arrivano anche 80 miliardi di euro per potenziare le infrastrutture: serviranno innanzitutto alla messa in sicurezza degli istituti scolastici, un tema portato alla ribalta in questi giorni dai tragici eventi che nel torinese hanno portato alla morte di un giovane studente liceale travolto dal crollo della propria classe, ed al ferimento di altre 17 persone. Lo stanziamento speciale servirà anche per carceri, musei, risanamento ambientale, opere archeologiche e, non ultimo, investimenti nel campo dell’innovazione tecnologica. E’ stata stabilita inoltre l’erogazione di 960 milioni in favore degli investimenti del Gruppo Ferrovie dello Stato per il prossimo anno, nonché 40 milioni annui, dal 2009 al 2011, per la sottoscrizione da parte di Stato e Regioni di nuovi contratti di servizio con Trenitalia.

«Questo provvedimento – dichiara il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, in riferimento ai contenuti del Decreto legge approvato oggi – è stato possibile solo perché c’è stata la Finanziaria triennale anticipata. Non è giusto dire che quella Finanziaria non fosse adatta e non prevedesse la crisi economica: è vero esattamente il contrario» ha detto Tremonti, il quale ha poi inoltre assicurato che, anche a seguito delle recenti decisioni, l’Italia non sforerà i parametri di Maastricht.

Luca Pautasso

da L’Occidentale

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